La nostra storia

La storia
La fondatrice

La storia
La nascita dell’Istituto secolare Spigolatrici della Chiesa è legata ad alcune tappe essenziali:

  1. 9 luglio 1947: la scelta di Pia Tavernelli di una nuova forma di consacrazione e la presenza di alcune giovani pronte a condividere la sua forma di vita;
  2. 8 dicembre 1949: il Decreto di erezione a Pia Unione, da parte del vescovo di Città di Castello, mons. Filippo Maria Cipriani, con l’approvazione dello Statuto;
  3. 8 dicembre 1967: l’erezione ad Istituto secolare di diritto diocesano da parte del vescovo di Prato, mons. Pietro Fiordelli;
  4. 8 dicembre 1972: l’approvazione delle Costituzioni (“Il nostro Libro di vita”) rinnovate alla luce del Concilio Vaticano II;
  5. 6 agosto 2007: l’elevazione dell’Istituto secolare delle Spigolatrici della Chiesa ad Istituto di diritto pontificio da parte della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di vita apostolica.

Lippiano

La fondatrice
La fondatrice dell’Istituto, Pia Tavernelli, è nata a Citerna (Perugia), da una famiglia di modeste condizioni ma di saldi valori morali e religiosi. Qui cominciò a delinearsi sempre più chiaramente in lei il desiderio di donare la sua esistenza a Gesù dal quale si sentiva amata fortemente.
A 16 anni divenne maestra ed insegnò fino a 19 anni presso la Scuola elementare annessa al seminario di Città di Castello poi, nel 1928, le fu conferita la nomina di insegnante elementare a Lippiano, piccolo paese vicino a Citerna, dove si sarebbe svolta la parabola della sua vita.
Nel 1930 entrò nell’Istituto delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore fondato da Mons. Liviero. Dopo un anno di formazione Pia rientrò a Lippiano con il nome di suor Angelica dell’Immacolata e riprese la sua attività di insegnante.
Fu proprio il permanere nel piccolo paese a mutare il corso della vita di Pia e a tracciare il nuovo percorso di quante l’avrebbero seguita: la scoperta di Gesù, presente e vivo, in una cappella rovinata e poco frequentata, trasformò l’obbedienza nella scelta di rimanere a Lippiano dove s’inserì attivamente nella piccola comunità socio-ecclesiale. Il fervore delle attività di catechesi ed evangelizzazione portò presto a sentire l’esigenza di costruire nel paese una chiesa adeguata allo svolgimento delle funzioni religiose.
Intanto, già l’8 dicembre del 1936, nella preghiera e nei progetti di Pia, andava delineandosi sempre più chiaramente l’idea della costruzione di un altro edificio”.
“Ci volevano delle pietre vive, dei tabernacolo viventi capaci di amare il Signore di una donazione generosa per la costruzione di un edificio spirituale”.
È questa
la considerazione che muove la fondatrice a progettare una nuova forma di consacrazione: una vita evangelica alla sequela di Cristo, vissuta in pieno mondo, senza condizioni di nessun genere, per un servizio di apostolato nella Chiesa e nel mondo.
Ci vollero dieci anni per avere il primo sì della Chiesa; l’intuizione inizialmente incompresa veniva finalmente accolta. Il 9 luglio del 1947 Pia ricevette la benedizione del suo Vescovo e il permesso di iniziare la nuova opera di Dio che venne poi approvata come Pia Unione l’8 dicembre del 1949. Era così nato l’Istituto secolare delle Spigolatrici della Chiesa approvate poi come Istituto secolare di diritto diocesano nel 1967 da mons. Pietro Fiordelli, vescovo di Prato.

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