Esperienze

Un po’ di sport.
Forse sto rischiando di essere presa per una venditrice di parole strausate. Non dirò cose nuove, desidero però far conoscere un po’ del mio mondo.
Prima di tutto dico che sono contentissima del lavoro che sto facendo, sia in libreria che fra le ragazze dedite allo sport, ed è di queste che voglio parlare in modo particolare.
Premetto che le cose non vanno sempre lisce; certe volte incontro persone un po’ stanche, i problemi sono grossi, le difficoltà anche, gli ambienti sono quelli che sono e qualche volta tutto quello che facciamo non dà i risultati sperati.
Anche a me capita qualche volta di essere “giù di corda”. Ed è proprio riflettendo sulle profonde motivazioni che mi hanno fatto scegliere di far parte di questa Associazione che mi recupero, che assieme agli altri ricerco modi nuovi per essere, all’interno del mondo sportivo, testimone di come si rispetta e di come si vive lo sport al servizio della persona.
So che se non avessi questi momenti di riflessione, se non chiedessi aiuto agli altri, rischierei di inaridirmi in una azione esclusivamente organizzativa fino ad esaurirmi in una ricerca di risultati immediati, nella ricerca di un prestigio personale fino a scegliere di lasciare tutto perché non mi conviene.
In questa Associazione non inseguiamo il sogno di creare tante campionesse; vogliamo formare una coscienza sportiva, abituare le ragazze a considerare lo sport come una attività necessaria alla loro giovinezza. Se poi da questa piattaforma di giovani dedite allo sport spunta fuori la campionessa, tanto meglio. Tuttavia noi perseguiamo lo sport in senso educativo, per aiutare le persone a formarsi sul piano umano e cristiano. Aiutiamo le giovani a sentire Dio sulla vetta di un monte, a sentire Dio in se stesse, vedendo il meccanismo meraviglioso del proprio corpo in movimento, ricordando che la vita è meravigliosa.
Silvana